Mai più senza

P1010116Ieri sono stato a un matrimonio. In casa degli sposi ho visto l’oggetto che vedete nella foto. Si tratta, ovviamente, di una paletta per dolci, ma di tipo particolare: una paletta musicale. I quattro pulsanti sul manico permettono di suonare, durnate il taglio della torta, il più appropriato tra i quattro temi musicali corrispondenti. La scelta è tra Tanti auguri a te per i compleanni, la Marcia nuziale di Wagner per i matrimoni, Pompa e circostanza di Elgar per le feste di laurea, e He’s a jolly good fellow per le altre occasioni. Nel momento in cui l’ho vista, ho sentito simultaneamente due voci nella testa. Una che mormorava stancamente "L’orrore, l’orrore…". L’altra che urlava: "Sììììì, la voglio! Dev’essere MIA!!!"…

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5 risposte a “Mai più senza

  1. mah… io sarei per “l’orrore, l’orrore!”. è davvero una degli oggetti più inutilmente kitsch in cui mi sia mai imbattuta!

    e comunque LOL… 🙂

  2. Strepitosa. Da avere. dove si acquista?

  3. Non lo so per certo, ma i miei colleghi sostengono di averla vista in un negozio di articoli da regalo qui in via De Amicis. 🙂

  4. Sai qual è il problema?

    che ha un aspetto troppo perfettino per essere davvero di quell’orrorifico che invoglia.

    Da un attrezzo del genere mi aspetterei un aspetto decisamente più kitsch, chessò… un manico rosso con perline argentate, un esagerazione di curve cromate, un’esplosione di luccicanti ammenicoli…

    Così sembra solo un tupperware qualsiasi: la noia del dacci oggi il nostro gadget quotidiano.

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