Cucina: Risotto rosa alla Vanamonde

Ebbene sì, nel week-end mi è venuta voglia di creare una ricetta da zero. In realtà non è proprio da zero, visto che ho preso elementi da almeno altre tre ricette già note. Però credo sia la prima volta che mi viene in mente un accostamento culinario "in astratto" e che riesco a realizzarlo in concreto.

Ingredienti per tre persone: 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 scalogno, 2 cucchiai d’olio d’oliva, 200 g di gamberetti sgusciati, 250 g di riso per risotti (io ho usato Carnaroli), vino bianco secco, brodo vegetale (va benissimo il granulare), 1 noce di burro, 200 g di fragole, 100 g di robiola, pepe rosa.

Svolgimento: tritate abbastanza finemente scalogno, sedano e carota, e fateli appassire nell’olio sul fondo di una risottiera o altra pentola adatta (io ho scoperto che per i risotti i wok dell’Ikea vano benone). Aggiungete i gamberetti (se sono surgelati fateli prima scongelare bene) e lasciateli insaporire nel soffritto per qualche minuto. Aggiungete il riso, fatelo tostare per un minuto alzando la fiamma, spruzzate generosamente di vino bianco, e lasciate sfumare. Continuate aggiungendo mestoli di brodo fino a portare a cottura. Nel frattempo, lavate le fragole, tagliatele a pezzetti, e passatele per qualche minuto in un pentolino antiaderente con la noce di burro, fino a quando non emetteranno un sugo rosa. A termine cottura, spegnete il fuoco, unite al risotto le fragole e la robiola e mantecate delicatamente. Lasciate riposare qualche minuto, decorate col pepe rosa un po’ pestato, e serivte.

La mia idea di base era di unire fragole e gamberetti in un risotto. Ho deciso che la base ai gamberetti doveva fare un po’ di contrasto con le fragole, quindi ho scelto il soffritto con olio d’oliva e verdure; però ho messo scalogno invece di cipolla, per non esagerare. Per il brodo, quello di carne non c’entrava nulla, ma temevo che anche del fumetto di pesce avrebbe contrastato troppo con le fragole, quindi ho scelto un neutro brodo vegetale. I dubbi più grossi li ho avuti con il formaggio, che temevo uccidesse il sapore dei gamberetti, ma dopo ripetuti assaggi ho deciso di aggiungere la robiola, e ho constatato che è utilissima per legare tra loro i due sapori (forse la prossima volta ne metterò un po’ meno). Ero in dubbio anche sul pepe rosa, che volevo soprattutto come decorazione coloristica, ma devo dire che, perlomeno al mio palato, non risulta estraneo e, anzi, dà un tocco di esotismo al tutto.
Il risultato è stato più che soddifacente. Purtroppo non ho potuto fotografarlo: non riuscivo a trovare l’alimentatore della fotocamera, e la fame ha avuto la meglio. Buon appetito a chiunque volesse provarla!

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7 risposte a “Cucina: Risotto rosa alla Vanamonde

  1. Finalmente!

    Ma io, la robiola, in Francia dove caspiterina la trovo? 🙁

    (e come si dira’ “scalogno” in francese?)

  2. Beh, De Gaulle diceva che “non si può governare un paese che ha più di 300 tipi di formaggio”; quindi, se sono più di 300, almeno uno vagamente affine alla robiola ci sarà…

    Quanto allo scalogno, temo di non saperti aiutare… però dai, se ci metti dei cipollotti va bene uguale, l’importante è che non sia roba troppo forte.

    Finalmente cosa esattamente, poi…?

  3. I cipollotti dovrei trovarli.

    Finalmente la ricetta di un risotto!

    In realtà aspetto quello alle fragole, ma mi sa che questo rischia di essere anche meglio *slarp*

  4. Beh, anche questo è alle fragole. In realtà sono partito dalla ricetta originale del risotto alle fragole, che prevedeva:

    – soffritto di poca cipolla con burro

    – tostare il riso nel soffritto

    – sfumare con vino bianco

    – portare a cottura con brodo leggero di carne

    – aggiungere le fragole ripassate nel burro come nella presente ricetta

    – mantecare con un po’ di grana

    Almeno credo: vado a memoria. Quando sono a casa controllo.

  5. Vabbè, tanto il brodo di carne non lo so fare.

    O meglio, ci vuole troppo tempo, e io sono pigra.

    Optero’ per questo qui, allora. Poi ti faro’ sapere.

  6. Io toglierei i gamberi dopo averli scottati prima di tostare il riso, a cinque minuti dalla fine della cottura li rimetterei dentro.

  7. Pingback: Naviglio Roll – Sushi con cotechino, robiola e mostarda | Vanamonde

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