Quello che passa il convento

Attendevo con ansia l’annuncio del governo Prodi per poter rimarcare le prime differenze positive rispetto al governo Berlusconi. Temo però che gran parte delle lodi che volevo fare si siano perse per strada. A guardare la composizione del governo, non c’è molto da gioire. Delle tante illustri personalità di cui si vociferava non ne è rimasta alcuna, a parte Padoa-Schioppa. Gli altri sono tutti funzionari di partito. I ministeri si sono moltiplicati per accontentare tutti. Nel complesso, si possono fare solo due lodi  a questo governo: che non è di destra (almeno quello!) e che non contiene personaggi impresentabili come Calderoli (d’accordo, c’è Mastella, però non è impresentabile come Calderoli!). Accontentiamoci, che mi sa che accontentarsi sarà quello che dovremo fare per tutta la legislatura.

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Una risposta a “Quello che passa il convento

  1. Grazie!

    Per la verità l’ho rubata a un altro blog.

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