Cordiali vaffanculo

al sito di La Repubblica, che da pochi minuti dopo la mezzanotte di oggi strilla in prima pagina il finale dell’ultimo Harry Potter, in modo tale che è impossibile frequentare il sito senza leggerlo. Credo che teppismo mediatico sia l’unica possibile definizione di questo comportamento.

Aggiornamento: ho scritto in proposito anche un post su Macchianera.

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10 risposte a “Cordiali vaffanculo

  1. 🙁

    Il corriere ti lascia almeno la scelta.

    ” Volete proprio sapere come finisce? E allora cliccate qui “.

    D’accordo che sarebbe stato il segreto di pulcinella… Ma diamine! E’ peggio di quella maglietta spoiler…

  2. Io ero riuscito ad evitare per un soffio Repubblica.it e mi sono lasciato fregare da SKY TG24 che me l’ha detto in apertura di servizio.

    Scusate il francesismo, ma sono proprio delle merde

  3. Ho avuto la fortuna di non beccare Repubblica 😉 e tutti gli spoiler letti erano sballati.

    Complimenti per il post: sei riuscito a far venire a galla tutti gli intelletual-fighetti-impegnat-scassapall 😀

    Annarella

  4. Io ho avuto la fortuna di non leggere Harry Potter 😀

  5. Emanuele: Volevo mandare anch’io la mail a Zucconi, ma ci hai pensato tu. E comunque hanno tolto lo spoiler, vuol dire che proteste devono averne ricevute parecchie.

    Bassoatesino:Non mi stupisce che La Repubblica non sia stata l’unica a spoilerare. Tra i pochi a comportarsi bene, il Corriere, vuoi vedere che i quarti di nobiltà ogni tanto fanno ancora il loro effetto? Benevenuto!

    Annarella:Non è che non me lo aspettassi. 🙂 Anche se ammetto di restare sempre stupito di quanta gente su Macchianera guardi la luna e non il dito. Mi piace però pensare che la media di chi commenta non rappresenti tutti i lettori. Comunque grazie e benvenuta!

    Falena:Sei una babbana!

  6. Anche questa volta abbiamo assistito ai soliti bisticci da bambini dell’asilo e a uno sfoggio di puzza sotto il naso da appestare uno stadio.

    Ciò che rende la maggior parte dei commenti su Macchianera di livello così scarso è semplice: commenta soprattutto chi ama leggersi, mentre chi ha qualcosa da dire spesso si tira indietro per evitare di esporsi agli “sfoggi di saggezza” di queste teste gloriose.

  7. Certo non si poteva sperare che una cosa come la conclusione della saga potteriana, di cui si discute da anni e su cui si è pronunciata pubblicamente anche gente come Stephen King, passasse sotto silenzio. Se non fosse stata Repubblica a spoilerare, lo avrebbe fatto (come, di fatto, lo ha fatto) qualcun altro.

    Quanto a Macchianera, scriverci è buono perché dà sicuramente visibilità, ma i commenti sono diventati veramente un tragicomico scannatoio, da leggere giusto se si ha una mezz’ora di tempo e si vuole ridere un po’. Dici niente il polverone che è montato per la faccenda delle Diecine.

    Ciao, Svalbard

  8. Beh, che circolassero voci in proposito era certamente inevitabile. Che lo si sparasse in un titolo di prima pagina in modo che nessuno potesse evitare di leggerlo, non lo era, e sinceramente credo che lo si potesse e dovesse evitare. Alcuni lo hanno fatto.

    Sui commenti di Macchianera, non posso che concordare. Infatti avrai notato che nel mio ultimo post ho scritto un solo commento. In generale, l’idea è di rispondere aicommenti solo quando qualcuno dice qualcosa di interessante o si rende necessaria una precisazione. Altrimenti vale la fondamentale legge: “Non discutere mai con un idiota, perché la gente potrebbe non notare la differenza”.

  9. @ Svalbard: giornalisticamente è stata una porcata. Ha dato fastidio anche a me – che NON ho mai letto un HP né visto uno dei film, e che peraltro non sono una drogata da finale dei libri, se no non mi sarei rivista mille volte l’Amleto – sentirlo declamato alla radio. Giusto per andare dietro a tutti? E perché allora non svelare il finale di qualunque libro o film di successo? Che è, Bastardidentro.com? Tra l’altro è chiaro che è stata una mossa commerciale: ho conosciuto un mucchio di gente che mi ha detto di essersi letto il libro in una notte per evitare di rovinarsi la sorpresa, sapendo che il giorno dopo il finale sarebbe stato reso pubblico. Che per paura del “buco” ci siano cascati tutti mi raccapriccia. Per una volta però non è il solo giornalismo italiano a cadere nella trappola: io l’ho sentito su France Info.

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