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Ancora sulla questione Luttazzi…

Voglio linkare (via Ubimario) lo splendido post di Leonardo sull’argomento. Sacrosante parole.

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Ventimila!

20000 leghe sotto i mari
Ebbene sì, oggi questo blog ha superato la soglia dei ventimila ingressi. Erano diecimila soltanto quattro mesi fa, segno evidente che il suo pubblico continua a crescere, nonostante io spesso, come in questi giorni, lo trascuri. In effetti avrei tantissimi post già pronti in testa, spero di riuscire a scriverli prima che diventino obsoleti, come spesso mi capita. In ogni caso, grazie a tutti! Continuate a visitare, linkare, commentare questo blog. E portate gli amici.

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Cagnoloni bonsai

Sta circolando per i blog l’invito a firmare una indignata petizione per protestare contro un artista, tale Guillermo Habacuc Vargas, che avrebbe esposto un cane legato accanto a montagne di cibo per cani, e come performance artistica lo avrebbe lasciato morire di fame in pubblico.

Io ho fatto qualche ricerca su Google su questo Vargas, e ho trovato centinaia di post indignati che segnalano la petizione. Tuttavia, l’unica fonte di prima mano che riporta la notizia è un blog nicaraguense, che contiene alcune foto dell’esposizione. Tutti gli altri blog non fanno altro che riportare questa unica notizia.

Andando a guardare meglio, si trova un altro blog la cui autrice dice di avere chiesto informazioni alla galleria d’arte che ha ospitato la mostra. A quanto pare, il direttore sosterrebbe che il cane appariva denutrito in quanto era un randagio preso pochi minuti prima dalla strada, ma è stato regolarmente nutrito, ed è rimasto legato senza cibo solo per le tre ore destinate alla performance.

Insomma, a me questa sembra la classica bufala come quella dei gattini bonsai. Magari questa volta non è uno scherzo, ma è sicuramente molto rumore per nulla. Possibile che la gente non impari mai? E possibile che molta più gente scatti per un cane maltrattato che non per un dissidente imprigionato?

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Una macchia sulla mia reputazione

MacchianeraDa oggi sono tra i collaboratori del blog Macchianera.
Il mio primo post ricalca nei contenuti quello che avete potuto leggere qui qualche giorno fa.
Ovviamente continuerò a scivere qui tutto quello che mi passa per la testa. Laggiù scriverò soltanto le cose che mi interessa abbiano un alta visibilità, e le riscriverò comunque in copia qui.
Anche perché non sempre avrò voglia di affrontare la feroce arena dei commentatori di Macchianera.

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10000!

Diecimila lireEbbene sì, qualche ora fa questo blog ha superato la barriera dei diecimila contatti! Risultato tanto più sorprendente se si pensa che per fare i primi cinquemila c’era voluto più di un anno, mentre per il resto sono bastati poco più di quattro mesi. In effetti, ultimamente ho notato che, se scrivo un post ben riusicto, il blog tende a mantenersi sopra i 50 contatti al giorno anche se per alcuni giorni non scrivo nulla. Che dire? Mi rendo conto che questo non fa di me una blogstar, e che c’è gente che diecimila contatti li fa in una settimana. Comunque è una soddisfazione che, lavoro e ispirazione permettendo, mi spingerà a scrivere di più e di meglio. Ringrazio tutti quanti, sia quelli che mi seguono fin dall’inizio, sia i tanti nuovi arrivati (che, se non lo hanno già fatto, invito a scrivere qualche commento). Ad maiora!

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L'uomo da 5.000 dollari

Esiste una pagina web in cui è possibile inserire la URL del proprio blog e ricevere una valutazione in dollari del suo valore. Questo viene calcolato in base alla quantità di link che puntano al blog stesso, secondo criteri economici che non ho approfondito. Avevo provato a calcolare il valore di questo blog qualche mese dopo la sua nascita, e avevo ottenuto un ignominioso risultato di 0. Ho riprovato adesso, e con sorpresa ho ottenuto invece una cifra superiore ai 5.000 dollari.
Purtroppo la pagina in questione non spiega come dovrei fare a trovare qualcuno disposto a prendere per buona la valutazione e a versarmi la suddetta cifra per acquistarlo. Sarebbe una bella cosa, anche perché poi costui sarebbe costretto a pagarmi uno stipendio perché continuassi a scrivere i post…

Ho inserito il relativo "bottone" nella colonna di destra. Avrei voluto inserirlo anche in questo post, ma non ci sono riuscito…

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Piccoli segni di speranza

Elliot EdizioniMia moglie ha appena finito di tradurre un libro per una casa editrice romana appena nata, la Elliot Edizioni. Mi sono incuriosito e ho provato a fare qualche ricerca su di loro. Ed è qui che ho fatto la stupefacente scoperta: la Elliot Edizioni ha un sito su MySpace! E se ne vanta pure ("The First Italian Publishing House to Grace MySpace").
Ora, non voglio parlare troppo bene di MySpace, che per certe cose mi dà anzi abbastanza fastidio. Tuttavia, per comprendere bene la portata dell’evento, dovreste aver frequentato per un po’ le case editrici italiane. In tal caso sapreste che il loro dipendente medio ha serie difficoltà già con l’invio di un fax. La posta elettronica preferisce non usarla, per allegare un file deve chiedere assistenza telefonica, considera Internet un luogo pericoloso e tabu. Vedere una casa editrice,e non una particolarmente votata alla telematica, che apre un sito su MySpace, mi dona la tenue speranza che il nostro possa un giorno diventare un paese moderno.
Se poi questo possa aiutare a vendere libri, sinceramente non lo so.

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Auguri pasquali (un po' in ritardo…)

PASQUALE(Vignetta rubata a Ivangel.)

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Magia delle statistiche

E ora un classico dell’onanismo telematico: il post sulle statistiche relative al blog!

I più osservatori tra voi avranno notato che ho abbonato questo blog al servizio ShinyStat (versione gratuita), che consente di sapere alcune cose: numero di visitatori, stato di provenienza, motore di ricerca usato e relativa chiave di ricerca, e così via. Le scoperte che ho fatto non sono eclatanti, ma qualche sorpresa c’è. Per esempio:

  • Si collega gente da un sacco di posti: Lituania, Bulgaria, Brasile, Tailandia, Colombia, Giordania, Marocco… Se si tratti di italiani in trasferta, studenti di italiano, o gente che ha cliccato sul link sbagliato, non è dato sapere. Più di un contatto su 20 proviene dagli Stati Uniti, sarà interessante vedere se questo dato declinerà col tempo (nel qual caso vorrà dire che è un effetto del link messo su Ubersoft.net) o se si manterrà costante (e allora c’è da chiedersi che ci trovino gli americani sul mio sito). C’è un picco di accessi dalla Francia (almeno in parte, suppongo, dovuto a Falena; gli accessi giornalieri sono pochi, una cinquantina, quindi anche una persona sola fa differenza). C’era un picco in Angola sicuramente dovuto a Banderuola, ma ora non c’è più, e c’è uno strano picco di accessi dalla Namibia; Mauro, ti sei spostato?
  • Le chiavi di ricerca usate per trovarmi sono a volte divertenti o assurde. Chissà che storia c’è dietro il tipo che è arrivato qui chiedendo “come e fatto il tesserino del funzionario rai”, per esempio. La cosa che, però, mi sconvolge, è che l’unica chiave di ricerca che porta visitatori sul blog con regolarità è “www.cercoamicivip.com”. Si tratta di un sito di scambisti e prostituzione che avevo citato in un post di parecchio tempo fa. A parte ogni considerazione sulla popolarità enorme di un sito del genere, è notevole che ci siano utenti che ne conoscono l’URL e, invece che digitarla direttamente come indirizzo nel browser, la digitano su Google e vanno a finire nel mio blog…
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Tagged è pessimo

TaggedQualche giorno fa ho ricevuto da un notissimo blogger l’e-mail che vedete in figura. Non avevo mai sentito parlare delsito Tagged, ma proprio per questo mi sono detto: "Evviva, sono stato invitato in qualche esclusivo circolo di blogger! E’ la via per la celebrità."
Passato il primo momento, però, ho trovato sospetto che il blogger in questione, pur avendomi scritto il giorno prima, non mi avesse accennato della cosa. E ho preferito aspettare prima di fare clic.
Ho fatto bene. Il giorno dopo lo stesso blogger spiegava come l’e-mail fosse stata generata in modo truffaldino. Pare che questo blog vi chieda la password del vostro account di Google Mail e, se gliela date, ne approfitti per spammare tutte le persone sul vostro indirizzario senza chiedervi il permesso.
Tutto questo per dirvi:

  1. Non cliccate sulle e-mail ricevute da Tagged
  2. Non usatelo, perché un servizio che si fa pubblicità così non vi merita.
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